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2017-02-21 19:29:50+01:00

Paternalismo

Lauree. Università di Bologna, Scienze della Formazione.

L'ultima volta che mi sono sentito cosí ero in una parrocchia.

Il paternalismo usciva dalle fottute pareti

annuncio paternalista

bologna ita
2009-09-17 23:59:44+02:00

Pasto criminale

Si era in coda nella circonvallazione di San Giovanni in Persiceto per andare a una visita chirurgica all'USL di Crevalcore, quando si è notato sulla destra questo sbarazzino ristorante con un po' di patacche sulla porta da qualche guida, tra cui pure la Michelin: http://www.ristorantegiardinetto.it/

Tornati a casa, abbiamo googlato e chiesto a un po' di gente di San Giovanni, e nessuno lo conosceva. Una persona sana di mente avrebbe detto: "se la gente di San Giovanni non lo conosce, ci sarà un motivo". Noi ci siamo invece detti "se non lo conosce nessuno, andiamo a vedere".

La verità è: "Se la gente di San Giovanni va invece al Bertoldo, un motivo ci sarà".

Siamo entrati ottimisti. Menú tipico Bolognese, tortellini, passatelli, tortelloni di ricotta, bolliti. Piú "Menú del giorno" dedicato alla Sicilia con Pasta alla Norma e cose cosí. Bello.

Primi ordinati: Pasta alla Norma, Tortellini in Brodo.

Come secondi: Misto di verdure arrosto, Braciola di maiale. Avrei voluto lo zampone dal carrello dei bolliti, ma siccome è ancora troppo caldo i bolliti non li hanno, per cui ho ripiegato sulla braciola.

Dopo che il cameriere è andato via con l'ordine, mi è venuto il terribile dubbio: "ma se non siamo in stagione per i bolliti, con cosa lo fanno il brodo?".

Arrivano i primi. Dopo un'accurata ricerca che ci ha visti coinvolti entrambi abbiamo trovato una minuscola striciolina di melanzana in mezzo agli spaghetti, che ci ha confermato che effettivamente erano gli spaghetti alla Norma che avevamo ordinato e non un ordine sbagliato di spaghetti al sugo con aggiunta di unto.

I tortellini invece erano fatti a mano, pure piccoli (la sfoglina era brava), e se si scolava via con cura il brodo erano anche buoni.

Finiti i primi, il cameriere ha chiesto "tutto bene?" e io, candidamente ho detto "buoni i tortellini, peccato per il brodo". Non l'ha presa bene. Ha malcelatamente represso un attacco d'ira ed è scappato con la scusa di andarlo a dire al cuoco. È tornato poco dopo con una supercazzola che aveva a che fare col fondo della pentola, alla quale non abbiamo dato molto peso. Ha avuto il buon gusto di non chiedere com'erano gli "spaghetti alla Norma".

Arrivano i secondi. Verdure arrostite ustionanti dentro, che solo il microonde le sa scaldare cosí bene, e farcite di pangrattato intriso in sgradevole unto. In compenso, braciola di maiale talmente secca che solo a guardarla mi si sono asciugate anche le lacrime dagli occhi.

La braciola ho provato a campionarla in vari punti ma alla fine l'ho dovuta lasciare nel piatto. Ho poi aiutato a finire le verdure ai grassi saturi, che in confronto con la braciola erano di-vi-ne.

Quando il cameriere è arrivato a portar via i piatti, un po' rassegnato ha chiesto "non andava bene la braciola?". Ho risposto "sta scherzando?". Mi ha detto "se vuole gliela faccio rifare". Ho detto "grazie, ma è meglio di no". Ha insistito. Ho insistito che portasse il conto.

Il conto ci ha messo un po' ad arrivare. Alla fine ci hanno fatto pagare tutto a prezzo pieno nonostante le lamentele e la braciola lasciata lí. Dopo vado a cercare l'email del feedback della guida Michelin.

Il conto:

Bagno senza carta igienica, con l'asse sconnesso.

Fossimo stati in centro a Venezia il mese d'Agosto, uno lo dà per posto truffa per turisti. Ma nella Bassa, non saper cuocere una braciola, è criminale.

Volevo chiamare il 112: "pronto, vorrei la polizia. Buonasera. Sono in un ristorante a San Giovanni, Circ.ne Italia, 20. Si. Per favore venite subito. Si. Stanno insultando il buon nome del MAIALE. Si, nella Bassa. San Giovanni in Persiceto, ha capito bene. Ok, bene, vi aspetto."

bologna ita rant
2009-06-06 00:57:39+02:00

Igiene pubblica

Stamattina:

Mi sono sentito come la tartaruga del logo.

bologna cazzeggio ita life rant
2009-06-06 00:57:39+02:00

Strumenti avanzati per il cazzeggio

Note sul talk del LinuxDay

Dal Linux Day 2005 di Bologna_.

Debian GNU/Linux è un sistema stabile, sicuro, completo e che risolve qualsiasi tipo di esigenza. Ma quando tutte le esigenze sono risolte? Quando tutti i bisogni sono appagati? Quando tutti i nostri sistemi funzionano affidabili e non possiamo neanche sentirci impegnati supervisionando il pirolare di un defrag? Ci servono maniere creative, geniali, totalmente inutili per perdere il nostro tempo. Fortunatamente, in questo talk ne vedremo un bel po'.

Questi sono gli appunti che ho usato per il talk. Frammentari, ma dovrebbero dare l'idea. Alla pagina del Linux Day 2005 di Bologna si trovano le registrazioni audio e anche quelle video quando saranno pronte.

Introduzione

Definizione

Lo definirei come una maniera di impiegare il tempo che sia creativa, ma soprattutto inutile. Inutile almeno secondo i canoni del rituale corrente e di massa della società, che impongono che le uniche cose utili sono quelle che richiedono ansia e fatica.

Il cazzeggio nella storia

Le piramidi.

Il cazzeggio nella letteratura

Il cazzeggio nell'arte

Nella scienza

Parte 1: Software a linea di comando

Tool di base

Tool avanzati

Comandi:

dpkg -L filters
formail -I "" -s < .mail/debian-legal | dadadodo -
polygen bloccotraffico | lynx -dump -stdin
polygen uforobot | lynx -dump -stdin | grep -v '^$' | cowsay
for i in *.cow; do echo $i | cowsay -f `basename $i .cow`; done | less
polygen pythoniser | fmt | b1ff | cowsay -f eyes
polygen -X 50 unieuro | dadadodo - | festival --tts --language italian
polygen screensaver
randtype
bogosort

Parte 2: Software grafici

Tool di base

Tool avanzati

xscreensaver, xscreensaver-gl, rss-glx:

/usr/lib/xscreensaver/noseguy -program "polygen unieuro"
mkfifo pippo
tail -f pippo | festival --tts --language italian
/usr/lib/xscreensaver/noseguy -program "polygen unieuro|tee /home/enrico/pippo |fmt"
ll /usr/lib/xscreensaver
phosphor -program bash
phosphor -program ’xscreensaver-text | tee /dev/stderr | festival --tts’
(come si velocizza?)
phosphor -program 'polygen -X 50 unieuro | dadadodo - | tee /dev/stderr | festival --tts --language italian'
matrixview

Parte 3: Cazzeggio con strumenti seri

Conclusione

bologna cazzeggio ita
2009-06-06 00:57:39+02:00

Cena di alta classe

Interessante cena di alta classe al ristorante Il Sole di Trebbo di Reno:

[...] tra gli chef di nuova generazione, i più apprezzati, hanno mutato nel corso degli anni la cucina abbinando i piatti della tradizione regionale italiana all'elevata aspirazione alla ricerca, alla sperimentazione mai eccessiva, all'intuito per le novità, facendo dell'equilibrio tra storia e innovazione culinaria l'asso nella manica di questa locanda.

Non ho linkato il loro sito perché è un malvagio monoblocco in Flash e per punizione è introvabile in Google. Si può trovare la loro e-mail, a cui ho scritto per chiedere del menú di capodanno, ma non hanno mai risposto.

Ci andai coi miei vari anni fa e ci lasciò un buon ricordo, quindi ci son tornato con morosa a vedere se ne vale ancora la pena.

Abbiamo mangiato (vado a memoria e non sono descrizioni esatte):

Primi

Io: Cappellacci di ricciola al sapore di funghi con gelato di tartufo nero.

Lei: Zuppa di riso con tortelli di spigola, cime di rapa e odore di arancio.

Secondi

Una porzione in due di: Branzino con scampi arrostiti.

Dolce

Millefoglie allo stracchino con sale affumicato e salsa di kaki.

Vini

Pinot di San Michele Appiano, purtroppo non ricordo la cantina.

OLIVARES Dulce Monastrell spagnolo. Abbiamo chiesto al cuoco quale regione della Spagna, ma non è mai tornato indietro a dircelo. Google compensa: Murcia.

Commenti

In attesa del primo

Mini porzione di ricciola cruda con limone caramellato, paté di olive taggiasca e pappa al pomodoro. Buone le varie parti anche se non formavano un insieme: un assaggino non stupefacente, ma interessante.

Cappellacci di ricciola al sapore di funghi con gelato di tartufo nero

La pasta dei cappellacci non era male, anche se il ripieno mancava o di sale o di sapore, e per percepirlo bisognava prestare molta attenzione.

I funghi, erano amari come il veleno.

Il gelato di tartufo nero, in onore al tartufo nero del tartufo aveva l'odore ma non il sapore. Il sapore era un vago dolcino.

Il sapore che è rimasto in bocca era lo spiacevole amaro dei funghi.

Zuppa di riso con tortelli di spigola, cime di rapa e odore di arancio

La zuppa aveva una consistenza vinilica e un sapore assente. Al primo assaggio il pensiero di entrambi è stato: "si offendono se chiedo del sale?".

I tortelli avevano una buona pasta, il ripieno era percettibile ma l'odore di pesce non era contrastato piú di tanto dall'arancio (che ci stava benino) ma dalle cime di rapa, sgradevolmente amare.

Il sapore che è rimasto in bocca era lo sgradevole amaro delle cime di rapa.

Branzino con scampi arrostiti

Al primo assaggio il branzino non era male, ma al secondo assaggio non diceva piú molto: un po' di sale io ce lo avrei messo. Lo scampo era buono, ma era servito in una specie di lana di patata nera fritta che sapeva di patatine fritte e ne copriva quasi interamente il sapore.

In attesa del dolce

Pallina di gelato alla fragola con sopra una fragola.

Il gelato era fatto con fragole buone, cosa che ho apprezzato, ma a parte gli ingredienti la struttura non ci ha stupiti: a Bologna ci si è abituati a standard di gelato molto alti.

In uno dei due piattini abbiamo trovato un corpo estraneo che stiamo ancora cercando di convincerci non fosse un'unghia. Mi pento di non aver chiamato il cameriere per spiegazioni, è l'abitudine da viaggiatore ad avere poche pippe per questo genere di cose.

Millefoglie allo stracchino con sale affumicato e salsa di kaki

Decisamente il top della serata, verrà ricordato per lungo tempo.

La sfoglia del millefoglie era un capolavoro: ottima da tutti i punti di vista: veramente un piacere.

A romperla col cucchiaio e a sentirla sotto i denti la bocca si aspetta, esige di trovarci in mezzo qualcosa di altrettanto grandioso, e ci rimane male quando ci trova, ebbene sí, dello stracchino che sa di stracchino.

Delusione. Ma non è finita, perché poi arriva il sale affumicato, e a quel punto si entra in un nuovo mondo. Giuro, non ho mai provato nulla di cosí creativamente rivoltante. Mi sono sforzato di finirlo per trovargli un senso, ma niente: se ci ripenso mi viene la nausea. È la prima volta che la parola migliore che trovo per descrivere un dessert è offensivo.

La salsa di cachi che decorava il piatto non era male, ma non poteva che assistere impotente alla tragedia.

Lo stomaco si sta ancora lamentando: non per la difficoltà di digestione, ma per la rabbia del vedere varie parti tutte di alta qualità unite nello scempio di una cacofonia cosí disgustosa.

È la prima volta che il mio stomaco non vuol digerire perché si sente preso in giro.

Dopo il dolce

Un assaggio di dolcetti piú o meno interessanti, su cui spiccava una ciotolina di crema che per entrambi aveva una netta dominante di cloro sotto la quale il sapore di uovo non era neanche male.

Servizio

Gli altri clienti

Uno dice magari non ci hanno presi sul serio perché venivamo da un pomeriggio a passeggio per il centro ed eravamo in jeans: come stile sarebbe da migliorare.

Però... però noi non andiamo a fumare in bagno (che poi puzza!) e dopo aver usato il mini asciugamanino di tela monouso lo riponiamo nella cesta degli asciugamanini di tela monouso usati, invece di ripiegarlo e rimetterlo bagnato nella pila di quelli puliti.

Prezzo

Cose che si possono fare allo stesso prezzo:

Questa entry di blog è stata scritta per rappacificarmi col mio stomaco, che prima di iniziare la digestione ha richiesto una chiara presa di posizione.

Ergo, chiara presa di posizione: stasera abbiamo mangiato male.

Vediamo se ora il mio stomaco mi permette di dormire.

bologna ita rant
2009-06-06 00:57:39+02:00

Linux Day 2006

Fico!

L'anno scorso siamo finiti sui giornali, quest'anno addirittura al TG1, e con un ottimo servizio, pure.

Belli i talk a Bologna, che hanno avuto un taglio meno da programmatori e piú da creativi: è stato molto bello vedere come lavorano con Linux un musicista e un fotografo.

Mezzo fallito invece il LIP (Linux Installation Party), che ha visto pochi partecipanti. La spiegazione che va per la maggiore è che ormai non serve piú un gran aiuto per installare Linux, e salvo in quei computer che richiedono riti voodoo e santini di Sgala, le distribuzioni moderne van su da sole.

Mi piacciono i talk creativi: in Venezuela ho visto un talk fatto da un professionista di Blender del progetto Plumiferos: spettacolare!

Spettacolare allo stesso modo vedere ieri Daniele usare Ardour e un mare di altri sintetizzatori, effetti e periferiche Midi.

Obbligatoria nota cazzeggio: durante la cena abbiamo creato una grammatica polygen per generare nomi di ditte di informatica italiane. Per esempio:

$ polygen -X 10 itagest.grm
Nextshop
Belware European Srl
Magocentre Engineering
Qpebase
Deltasystem
Logicanetica International Ditta individuale
Alfacentre Ltd
MZU Studio associato
Telegroup Snc
DQA

A quando il prossimo talk di sera?

Aggiunta: articolo su Linux.com.

bologna cazzeggio ita
2009-06-06 00:57:39+02:00

Allucinazioni

Bologna, 14 dicembre 2005.

Stamattina andavo a Bologna in macchina (capita raramente, ma odio quando capita).

Al primo maggio tiro dritto per andare in via Colombo e la coda dell'occhio tira su un cartellone dei saldi da un capannone sulla destra.

C'è qualcosa di strano. Guardo meglio.

"Niente piú telefonate! Svendita totale per cambio gestione"

Sorrido: il capannone era "Il Mobile di Castel Maggiore".

bologna ita life